Unire leadership e valori nella guida di una organizzazione

LeadershipLe tensioni che si possono verificare all’interno di una organizzazione in realtà corrispondono ad obiettivi in conflitto. Sono, in altre parole, “valori” in opposizione. Ogni valore, a propria volta, supporta e rende possibile quello della “competizione”.
Robert Quinn ha prodotto un valido strumento per comprendere questo concetto nel suo libro: “The Positive Organization”.

La pubblicazione illustra le opzioni comportamentali connesse ai singoli valori che governano la nostra vita. Ci sono possibilità e soluzioni “giuste”, quindi potenzianti, che possiamo utilizzare per svilupparci e condizionare positivamente anche l’ambiente che ci circonda.

Noi tutti abbiamo la tendenza a concentrarci sul valore che suona più favorevole o familiare al nostro modo di essere e ci comportiamo di conseguenza. In ogni caso, proprio questo può causare una sorta di blocco lungo la nostra “corsa agli ostacoli”, ovvero durante le fasi in cui dobbiamo realizzare il vero potenziale della nostra organizzazione.

I valori rappresentati nel grafico

L’insieme dei valori positivi e negativi tra cui occorre equilibrio per salvaguardare la produttività dell’organizzazione

Nota che ad ognuno dei valori positivi nel cerchio interno è associato un valore negativo presente invece in quello esterno. Se privilegiamo un valore rispetto ad un altro, mettiamo la nostra organizzazione a rischio per gli esiti negativi associati a ciascuno dei 20 valori restanti. Il leader attento solo al controllo dei costi non tiene conto anche delle altre variabili: analisi degli obiettivi, focus sulla crescita ecc., prevale quindi uno squilibrio di gestione.

Ogni valore positivo che non è controbilanciato dal suo valore di contrasto, può diventare negativo. Ad esempio un’eccessiva democratizzazione nelle decisioni di gruppo (group deliberation) non porta ad una massimizzazione di tale aspetto positivo ma ad una conclusione spesso incerta e conflittuale (indecisivemess) perché in questo caso il valore di contrasto rappresentato da un atteggiamento flessibile viene totalmente annullato. Nel gruppo occorre anche l’autorevolezza e l’assertività di una persona che guarda al bene comune e alla qualità del raggiungimento dell’obiettivo prestabilito.

Sezione grafico valori in opposizione

Infatti, per chiarire il concetto del passaggio tra valori positivi e valori negativi elencati nel grafico: abbiamo bisogno di prevedibilità e controllo ma se il loro livello è eccessivo, incappiamo nella rigidità. Sono necessarie anche un po’ di spontaneità e di auto-organizzazione per le persone, ma una loro predominanza può portare al caos organizzativo e personale.

Per fare un altro esempio, una persona che pone l’accento sulla prevedibilità spesso si concentra su interruzioni e influenze di disturbo; la sua inclinazione naturale sarà quella di risolvere quei problemi che reputa distruttivi. Tuttavia, un focus eccessivo su un dato aspetto non ci consente di avere una visione d’insieme della realtà, di cui quell'”aspetto” non rappresenta altro che un elemento, ossia una “parte del tutto”.  

Allo stesso modo, quando ci concentriamo su una sola persona che reputiamo abbia creato una situazione di disequilibrio, in realtà focalizziamo unicamente tale aspetto negativo e non consideriamo il contesto al quale egli appartiene (es.: la cultura di cui tale persona è parte). Come leaders abbiamo bisogno di vedere il più ampio spettro di ogni situazione. Non si tratta di trovare l’equilibrio ma di operare una valorizzazione, di conseguenza dove porre l’accento e quando.

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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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