Trovare il lavoro migliore o lavorare al meglio? La crescita personale

Per individuare idee occore imparare a pensare

Cos’è una passione? Te lo siete mai chiesto? Potrebbe essere una semplice intuizione, già. Se non sai ancora quale idea o settore potrebbe rispecchiare al meglio le tue attitudini e attraverso cui dare il meglio di te stessi, non dovete far altro che… fermarti, se non ancora lo hai fatto.

Riflettere e concentrarsi su se stessi, senza interferenze esterne, sembra essere la soluzione migliore nei momenti di confusione. Siamo ogni giorno alle prese con la ricerca di un impiego ma se rifletti non è chiaro se quello che verrà, se verrà, ti renderà davvero appagato e soddisfatto.

Se compi un’indagine tra i tuoi amici potresti comprendere chi e perché è soddisfatto del proprio lavoro. Generalmente chi svolge un mestiere a cui è appassionato non lavorerà un minuto della propria vita. Ed è vero. E’ disposto anche a tenersi occupato 12 ore al giorno senza neppure accorgersene.

C’è anche chi guadagna bene ma vuol cambiare. Prima o poi sarà alla ricerca di se stesso o di una vita diversa, magari più semplice. Il paradosso è spiegabile in estrema sintesi attraverso i valori intimi che la persona utilizza per guidare le proprie azioni.

Se c’è corrispondenza tra questi “sentimenti” interiori e ciò che si fa, la propria vita sarà contraddistinta da impegno e pienezza. Se invece obbediamo a valori non nostri che magari sono dettati dall’esterno, dal sistema oppure da cattivi maestri, da pessimi consiglieri magari inconsapevoli, allora faremo senz’altro ciò che non ci piace e che potrebbe anzi diventare fonte di malumori e infelicità. Altrimenti non si spiegherebbe la tristezza e la sensazione di vuoto che, a dispetto delle apparenze provano molti detentori di “ricchezze”.

Dedica qualche giorno per te e cessa per un attimo di fare l’”inseguitore” di misteri e dedicati invece alla formulazione di idee e a capire quale ambito potrebbe fare al tuo caso. Investirai pochissimo anzi nulla e ti predisporrai per grandi e potenziali risultati. Puoi farlo pensando a cosa ti è piaciuto sin da quando eri piccolo. Quali erano i tuoi sogni che magari qualcuno ha soffocato? Recuperali, non è mai troppo tardi! Oppure recati da qualche parte per una breve vacanza e traine dei riferimenti ispiratori. Puoi anche scegliere di dedicarti alla lettura di libri costruttivi che ti guidano ad una maggiore consapevolezza di te stessi. A volte arrivare ad una soluzione potrebbe essere molto semplice: discutete per esempio con i tuoi genitori o con amici fidati, ciò favorirà quelle intuizioni che non matureresti da soli.

L’importante è che capite che non vale la pena correre alla cieca. La scuola ti ha dato un’educazione, una formazione tecnica e un orientamento. Ha fatto la sua parte che però potrebbe essere incompleta o insufficiente. Infatti la tua vita e il tuo destino sono ben altra cosa e potrebbero fondarsi su ben altri presupposti. Perciò coraggio e sentiti nel pieno diritto di determinarlo secondo il tuo personale punto di vista.

Il mondo ha bisogno di te e sempre più persone richiedono prodotti o servizi di qualità. E c’è anche bisogno di servizi nuovi, che non c’erano qualche anno fa, che obbediscono ai mutamenti della società e ai fenomeni ad essa annessi. Sappi distinguerti da ciò che già fanno gli altri e ne sarai premiato! Aggiungi un differenziale che immagini sia attuabile, un elemento in più a cui altri non hanno pensato. Prima che professionisti o imprenditori fate la parte del “comunicatore”.

Alla domanda: “Di cosa ci sarebbe bisogno che potrei sviluppare io stesso?” rispondi con sincerità secondo le tur inclinazioni ma anche secondo quello che desidereresti se fossi un cittadino-cliente. Estraniati da te stesso ed immaginati nei panni dei consumatori comuni, quelli che comprano, cercano, hanno necessità, problemi da risolvere, aspirazioni, abitudini e regole. Poniti le giuste domande per ottenere ottime risposte!

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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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