Dopo l’idea: strutturare il prodotto e definire la clientela

Definire bene il proprio prodotto vuol dire individuare correttamente i clienti potenziali

Vi trovate nella condizione creativa di aver definito un’idea che è diventata progetto strutturato secondo i criteri di un piano di business. Tutti i particolari del prodotto appaiono su carta e ora si tratta di renderlo diffuso e fruibile nel mondo dei consumatori con la sua offerta vera e propria.

Per aver definito la vostra idea imprenditoriale avete certamente compreso quali sono determinati bisogni, e già questo è un buon inizio. Di conseguenza, se volete che il pubblico sia persuaso dalla vostra capacità di soddisfare realmente proprie esigenze particolari, bisogna saper comunicare le soluzioni che la vostra offerta fornisce.

Un esempio ci chiarirà le idee: una società che produce porte e cancelli potrebbe definire il proprio business come «soluzioni per il controllo degli ingressi in casa o in azienda» e quindi unisce la sicurezza degli infissi all’utilità dei sistemi informatici.

Comprenderete che un’esatta definizione dell’idea e quindi una strutturazione completa del prodotto, consente di inquadrare meglio i potenziali acquirenti e quindi la domanda.

E’ importante che l’aspirante imprenditore studi in modo puntuale la compagine dei consumatori e tragga da essa le specificità dei clienti per i quali intende realizzare il prodotto. In proposito i passaggi più importanti sono:

• comprendere le esigenze del consumatore e individuare il modo per soddisfarle. Chiedersi come raggiungere il numero maggiore possibile di clienti in modo rapido ed efficace. Con quali mezzi? Tali esigenze richiedono ulteriori adeguamenti o estensioni del prodotto?

• individuare la tipologia di clientela a cui rivolgersi: Privati, aziende, associazioni, enti, banche, professionisti ecc.

• studiare il mercato potenziale e capire se è ampio o in espansione. Chi e quanti sono i concorrenti? Come operano? Come comportarsi a differenza loro?

Segue lo studio dell’ambiente entro il quale si va ad operare e si divide in due fasi:

Macroambiente: cultura e situazione politica, sociale ed economica generale, che l’imprenditore non può controllare direttamente.

Microambiente: caratteristiche dell’area che sarà interessata dall’offerta: clienti, concorrenti, intermediari, fornitori, partner ecc. Il microambiente, in pratica, è costituito di quelle variabili su cui poter agire e che possono influenzare le vostre scelte.

La sintesi del macroambiente e del microambiente restituisce gli elementi, le mutazioni o anche le involuzioni che possono rappresentare un’opportunità per lanciare la vostra idea, per esempio una legge particolarmente favorevole, il cambiamento dei gusti del consumatore, un evento calamitoso e così via.

Quando sarete passati a gestire la vostra proposta commerciale e quindi dalla definizione dei clienti arrivate all’offerta vera e propria, sappiate che il successo della vostra attività non dipende solo da ciò che vendete ma anche da tutto ciò che la vostra attività garantisce per soddisfare i clienti e avere successo tra di essi e che prende il nome di: fattori critici di successo.

Essi sono ad esempio: il servizio pre o post vendita, il customer care, la facile reperibilità dei tecnici, l’aggiornamento sui nuovi prodotti, la facilità e la rapidità d’uso, il prezzo, il prestigio, la varietà di scelta, i premi fedeltà e così via.

Essi risultano di notevole importanza per il decollo della vostra impresa e la loro qualità vi distinguerà dal resto della concorrenza.

Dopo aver individuato i fattori di forza dovete però concentrarvi a rilevare quelli di debolezza e che meritano miglioramenti anche in riferimento a quanto già viene presentato dai vostri concorrenti. Tutto ciò vi servirà a definire strategie compatibili con le vostre possibilità e le vostre mete.

Un terzo aspetto su cui occorre prestare attenzione, a questo punto, è come realizzare ciò che intendete offrire. A questo punto sorge la necessità di definire il luogo fisico dove svolgere l’attività che avete in mente e anche esso deve essere adeguatamente progettato. Si tratta di mettere in relazione i risultati con i mezzi necessari a produrli.

I mezzi generalmente sono:

le risorse materiali, ovvero i locali, i mobili, le attrezzature, i macchinari, le materie prime;

• le risorse umane, ovvero il personale;

le risorse finanziarie, ovvero i mezzi monetari e le fonti di finanziamento;

le risorse tecnologiche e le competenze, ovvero il sistema di conoscenze, procedure e strumenti che consentono all’impresa di produrre nel modo più efficiente possibile.

Alla luce di tali punti, vi si chiede dunque di compiere delle scelte che caratterizzeranno la natura della vostra azienda e ne condizioneranno l’esistenza; è per questo motivo che tutte le alternative devono essere valutate e soppesate con attenzione:

costituire un’azienda ex novo o acquisirne una già esistente?

• che dimensioni dare all’azienda?

dove localizzarla?

come organizzare i fattori produttivi?

quale veste giuridica scegliere?

Questi argomenti saranno di volta in volta sviluppati e comunque si consiglia, a chi ne fosse interessato, di consultare professionisti preparati ad offrire un servizio di consulenza chiaro e affidabile.

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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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