Leadership e regole comportamentali in azienda, in pratica

Quali sono i fenomeni umani ed organizzativi che  determinano il prestigio di un’azienda? In breve, essi consistono nell’applicazione pratica e continuativa da parte dei membri delle regole che la direzione promuove o si aspetta di vedere osservate.

Uno dei principali obiettivi del leader è di creare una cultura comportamentale tale che i suoi collaboratori traducano in concreto ciò che si dice o si scrive su carta.

Il capo che dichiara soltanto che la sua aspettativa è una cultura di orientamento al cliente, non ha ancora raggiunto alcuna meta. Se invece declina concretamente il suo proposito, la risposta sarà sicuramente ottimale. Sul piano pratico, per esempio, potrebbe eseguire o lasciar eseguire i seguenti punti:

  • Rispondere alle richieste del cliente in giornata;
  • Utilizzare una forte empatia nella gestione dei reclami;
  • Individuare soluzioni ai potenziali conflitti con il cliente;
  • Sentirsi sempre responsabili verso l’esterno, anche per le attività dei colleghi.

 

Il leader è come un coach che è chiamato a sviluppare comportamenti efficaci e come tale deve conoscere ogni fase dei medesimi perché è chiamato in prima persona ad aiutare ed a indirizzare i collaboratori laddove sono carenti. Nel caso in cui non sia abile in qualche area, potrà sempre delegare qualcuno ad intervenire per suo conto, per esempio formatori o un collega esperto.

E’ necessario preservare nel tempo la cultura aziendale, e nella dimensione del teamwork, il comportamento concreto del gruppo può tradursi nel seguente modo:

  • Ognuno dei componenti offre collaborazione spontanea agli altri;
  • Assicurare che le informazioni siano disponibili apertamente e per tutti;
  • Fare in modo che ogni problema di lavoro o interpersonale venga gestito senza nasconderlo e con l’obiettivo di risolverlo;
  • Rispettarsi a vicenda e confrontarsi costruttivamente;
  • Riconoscere l’interesse del gruppo a quello personale;
  • Sostenere le decisioni del proprio gruppo anche se non risultano unanimi.

Avendo chiaro il quadro comportamentale di tutte le dimensioni, questo sarà condiviso dalla direzione e diventa l’obiettivo aziendale di “sviluppo delle risorse umane”. Il leader o il team dei leader aziendali sono impegnati a realizzarlo attraverso quattro strumenti:

  • Selezione del personale: avendo presente il quadro comportamentale di riferimento, siamo in grado di definire automaticamente il profilo del candidato che vogliamo assumere;
  • Formazione del personale: un’azienda sana investe in formazione per tanto punta sulla qualità dei propri collaboratori e sul benessere del clima dell’organizzazione;
  • Coaching dei capi: il leader ha una precisa responsabilità nel guidare i collaboratori verso i loro obiettivi all’interno delle rispettive mansioni;
  • Valutazione delle prestazioni: ogni collaboratore sa che sarà valutato, non solo sui risultati ottenuti (obiettivi condivisi), ma anche sul suo allineamento alla cultura aziendale.
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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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