Ispirare i collaboratori alla creatività nelle start up

Teamwork managementCome creare un ambiente in cui ognuno dei collaboratori è in condizione di produrre idee diversificate e soprattutto efficaci che consenta alla vostra impresa di prosperare? Quali sono le strategie operative per veicolare energie e risorse verso l’innovazione? Vediamo come un’imprenditore, anche giovane, può adottare strategie nuove traendo esempio dalle aziende che hanno maturato esperienza e quest’ultima, come è noto, è anche frutto degli errori e della rimodulazione dei punti di vista talvolta statici, soprattutto quando entra in gioco la necessità di incoraggiare la collaborazione di gruppo.

POSIZIONARSI COME PARTNER

La lezione per promuovere innovazione proviene dalle aziende meglio gestite, che offrono esempi di come sia possibile espandersi affidandosi a partnership di società minori, dall’elevata specializzazione, il cui apporto consente di ridurre i tempi di reazione alla velocità con cui si muove l’innovazione tecnologica. Alcune società di e-commerce, per esempio, hanno dovuto attuare questa manovra per scongiurare il problema delle false quotazioni di presunti clienti che hanno mandato giù la valutazione di determinati beni in vendita on line.

COLTIVARE “INTRAPRENDITORI”

Un vero imprenditore è in grado di cogliere i segnali delle difficoltà negli affari e sa manovrarne le sorti per evitare un possibile tracollo. I più forti, coloro che sopravvivono alla tempesta, ripartono alla grande dopo essere rimasti perfino senza casa. E’ il caso di Ryan Aynes di New York che ha fondato un’Agenzia di social media incubatrice di innovazioni tecnologiche, in cui è riuscito a creare un ambiente fortemente motivante perché i collaboratori possiedono libertà creativa, la flessibilità necessaria per completare il loro lavoro in ambienti diversi e la possibilità di innovare l’attività con un personale contributo di idee.

VIVERE DIVERSAMENTE IL POSTO DI LAVORO

L’innovazione proviene anche da un ambiente innovativo dove i collaboratori sono messi nella condizione di fornire un regolare contributo all’innovazione secondo un protocollo prefissato a priori. Uno dei migliori esempi dal quale anche le piccole imprese italiane possono trarre ispirazione è Google, che può fornire spunti attraverso la sua formula 70/20/10 relativa alla gestione del tempo degli ingegneri dell’Azienda. Essi, in pratica, dedicano il 70 per cento del loro tempo per svolgere le attività ordinarie, per il 20 per cento (1 giorno su 5) sviluppano progetti potenziali e il 10 per cento è indirizzato a produrre idee “pazze”, come l”ascensore per la luna”. “Gmail”, per esempio, deriva dal famoso 20 per cento ben gestito.

Creando una cultura che ispira creatività, potete motivare gli impiegati di tutte le aree se solo tenete a mente il seguente concetto: “diversità”. Occorre innanzitutto individuare i membri dell’organizzazione con una personalità maggiormente creativa rispetto alle altre, e spesso sono gli individui da qui meno ve lo aspettate. In seguito occorre agire per incoraggiarli all’innovazione, vediamo come:
Sullo stesso argomento: “Gestire la propria squadra per renderla innovativa.”

FORNIRE FEEDBACK SU NUOVE IDEE

I dipendenti della società devono sapere che il loro contributo a generare nuove idee è un compito apprezzato dalla direzione. Il capo può delegare ad una persona il compito di valutare le singole idee e fornire loro dei feedback. Inoltre si può stimolare la creatività grazie ad un sistema on line che raccoglie le proposte con i relativi commenti o ad un brainstorming live. Le idee che hanno funzionato motiveranno maggiormente gli ideatori che saranno ulteriormente indotti a generare altri spunti, mentre coloro che hanno fallito saranno in grado di comprendere i dettagli di ciò che non ha funzionato.

RICONOSCERE E PREMIARE LA COLLABORAZIONE

C’è differenza tra un gruppo realmente cooperativo e un gruppo solamente concorrenziale. Nel primo chiunque sia coinvolto a partecipare alla produzione di idee si sente motivato, nel secondo quasi nessuno è motivato e il ruolo di ognuno è quello di sostenere e alimentare l’idea di un singolo proponente, funzionale a primeggiare su altre aziende. Occorre generare un modello del primo genere, in cui vengono riconosciuti i contributi di ognuno cosicché si possano porre le basi per un futuro realmente creativo e per un ottimo teamwork collaborativo.

INSERIRE IL LAVORO CREATIVO NEL CONTESTO

Può accadere che se investiamo nell’abilità dei collaboratori di produrre innovazione, essi ragionano su idee valide nell’immediato, mentre l’imprenditore vorrebbe puntare ad una prospettiva di breve-medio periodo. Ciò provoca un’evidente divergenza di fondo e a disaccordi gestionali. Se ciò non viene gestito in modo adeguato potrebbe perfino causare lesive incomprensioni e uno sfaldamento dell’organizzazione. Quando si sollecitano idee creative occorre comunicare alla squadra “cosa si spera di ottenere da qui a 5 anni considerando che il mercato sta vivendo cambiamenti”. Tale specificità porta i dipendenti a lavorare con maggiore obiettività ed entusiasmo, centrandoli con obiettivi condivisi.

PREMIATE LA VOLONTA’

Essere creativi è rischioso, anche quando si rilasciano idee ben verificate. Il concetto da tener a mente è la continuità dell’impegno creativo, che non può arrestarsi di fronte ai fallimenti, parziali o totali. Pertanto occorre premiare l’audacia e lo sforzo di innovare perché ciò ha messo in campo energie e determinazione. Bisogna trasmettere il messaggio ai dipendenti che si sta tenendo conto della mentalità e della volontà di cercare di migliorare. I fallimenti, oltretutto, sono necessari. Spesso fornisco preziose lezioni che aiutano a ritrovare il successo in maniera alternativa, quindi, creativa!

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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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