Dominare un settore: diventare il migliore nel proprio campo

L’esperienza e un mentore in grado di aiutare ad imparare sono gli elementi che più devono contraddistinguere le basi del successo di un’impresa

Se finora non siete ancora persuasi, sappiate che Robert Greene, già autore del best seller “Le 48 leggi del potere” (Penguin, 2000), sostiene con forza che l’unico vero propulsore del successo dell’imprenditore in un settore di riferimento è il “duro lavoro” e che le cosiddette “doti innate”  rivestono un ruolo soltanto marginale.

Nel suo ultimo lavoro: Mastery (Vking/Penguin 2012), Greene rifiuta categoricamente l’idea che il successo sia assegnato “per nascita”. Coloro che sono dotati di alti livelli di intuizione invece si servono semplicemente di un focus inflessibile e di etica del lavoro.

A suo parere occorre che ci sbarazziamo della nozione ormai antiquata di “genio” e “creatività”. Dobbiamo piuttosto porre l’accento sulla forza che possono esercitare l‘esperienza e la pratica quotidiana.

La sua ricerca si è basata sullo studio delle abitudini e dello stile di vita di molti illustri personaggi della storia. Tra i geni oggetto del suo studio, spiccano Mozart ed Einstein. Entrambi dovettero il proprio successo proprio alla persistenza e alla capacità di reggere una mole di ore di lavoro al di fuori della media.

Tuttavia Greene va oltre: scompone i modelli di riferimento dei personaggi analizzati in modo tale che possano essere realmente emulati elencando le seguenti raccomandazioni:

1. Scegliete una materia su cui concentrarvi profondamente e a cui appassionarvi più di ogni altra cosa
Le persone di grande successo sono emotivamente e personalmente impegnate nel proprio lavoro con un livello che supera di gran lunga la “curiosità intellettuale”. L’impegno personale per un argomento, un problema o un’abilità consente di reggere le lunghe ore di lavoro e alimenta la curiosità. Ciò permette di elevare la “padronanza” in un determinato campo e di superare i fattori critici che possono frapporsi durante il percorso. Al contrario si manifesterebbe la propria debolezza rispetto alla capacità di sopportare le critiche e si rinuncerebbe troppo facilmente al proprio progetto al sopraggiungere di problemi e imprevisti.

2. L’unica vera scuola utile è “imparare facendo”
L’unico modo per diventare imprenditori è provare a costruire il business contando sulla propria volontà a mettersi in gioco. Va bene imparare e studiare, ma non lasciarsi mai travolgere dalla sensazione di inadeguatezza rispetto all’attuazione di azioni pratiche necessarie per portare a compimento i propri obiettivi. Volete imparare realmente? Bene, preparatevi a fallire. Come è accaduto in moltissimi casi storici, la solidità e il successo si conseguono per continui tentativi ed errori.

3. Non farsi illusioni ma operare concretamente con ciò che è possibile
Vale la pena perdere la concentrazione sull’obiettivo del “Primo milione di Euro”. Il vero risultato è accumulare più esperienza possibile per costruire il proprio business o, se possibile, metterne in piedi diversi. Dopo aver conseguito il vostro titolo di studi, se decidete di mettervi in gioco nel mondo imprenditoriale è consigliabile che curiate le vostre fondamenta accumulando più conoscenze e competenze possibili.

4. Al raggiungimento di una certa esperienza, selezionare un mentore
Se state cercando un mentore, pensare a qualcuno il cui livello di esperienza è pari a quello che immaginate di avere tra 5 o dieci anni. Avvicinate il vostro maestro solo quando avete strutturato il vostro impianto di lavoro per partire. Egli deve essere più maturo di voi ed avere un carattere in grado di adeguarsi al vostro. Se siete tipi ribelli non è consigliabile che il mentore sia soffocante e conservatore.

5. Essere flessibili e creativi
Manifestate la curiosità di un bambino e la libertà di produrre idee senza temere di essere criticati. L’innovazione è un concetto che fa parte delle persone vitali e coraggiose. Confrontarsi con le continue sfide che si incontrano durante il processo di costruzione e di crescita dell’impresa, presuppone di regolare continuamente il percorso e talvolta di reggere le criticità connesse.

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Giornalista, esperto in comunicazione, formatore HR - fondatore ed editore di yourenterprise.net

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