Come produrre idee alternative nella propria vita lavorativa

Il pensiero “laterale” insegna a trovare più alternative del pensiero “verticale”

Produrre idee alternative e per di più infinitamente? E’ possibile, secondo gli studiosi, se credete nelle regole del “pensiero laterale” e quindi nelle infinite potenzialità della vostra mente. Più in particolare, esso consente di desumere alternative e costruisce modelli sempre nuovi anziché procedere sempre nella stessa direzione, che magari può dimostrarsi stagnante se non improduttiva e dannosa, soprattutto quando occorre trovare vie di uscita a imprevisti e problemi.

Ogni volta che vi trovate a lavorare creativamente per tirar fuori delle soluzioni o degli elementi funzionali ad edificare la vostra causa, è necessario che non vi accontentiate di quelle idee che possono sembrare “giuste”. E’ lecito invece continuare a lasciarne germogliare altre senza che ognuna vi sembri di volta in volta soddisfacente.

Se il cervello giudica, infatti si “ferma” e ritenete consapevolmente di accontentarvi. Perché arrestare questa prolifica e utile funzione? Pensate fin tanto che potete e poi, alla fine, rielaborate i concetti in sintesi, quando vi sembra di aver messo insieme tutto il necessario ed essere andati davvero oltre.

E se capite di essere condizionati da stereotipi, consuetudini e retaggi culturali al punto da restare bloccati ad un bivio? Vi è mai capitato di non sapere prendere una decisione proprio per questo motivo? Bene, il rimedio alla insicurezza più nera è chiedetevi sempre il “perché” delle cose; non sottostate a opinioni, credenze e condizioni circa ciò che sia vero o falso soltanto perché la storia e la tradizione vogliono così.

Se qualcuno o qualcosa vi ha insegnato che occorre guardare “avanti” e non voltarsi indietro perché altrimenti non si otterrebbe nessuna forma di innovazione significativa, è utile non prendere tutto questo come un insegnamento valido in assoluto. Si può guardare indietro anche per mettere insieme ciò che è utile per la causa e magari trarre spunto dagli errori commessi per attuare la lezione risolutiva. Sotto questo riguardo, si dice che l’innovazione non è il mito del nuovo ma un cambiamento di stato.

Qual è il principale ostacolo delle nuove idee? La convinzione che si è sempre nel “vero” o nella “ragione”. Sospendete il giudizio e non solo sarete in grado di gestire meglio le dinamiche della vostra creatività ma acquisirete abilità per individuare le modalità per operare un rovesciamento dei fallimenti che eventualmente potrete vivere lungo la vostra strada e che quasi sempre contribuisce a formare le “spalle” dei forti.

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