Brainstorming: la strategia “mentale” per produrre idee

Il brainstorming consente di produrre la sintesi migliore di più idee

Se sei a corto di idee imprenditoriali, non preoccuparti, è solo perché non hai il modo di produrle. A tutto c’è un rimedio, anzi in questo caso puoi utilizzare specifiche tecniche, peraltro molto produttive, e non c’è bisogno di andare molto lontano per comprenderle e applicarle. Tutte fanno capo ad un processo creativo di produzione delle idee: il “brainstorming”, letteralmente: “tempesta di cervelli”.

I cervelli in questo caso sono quelli del gruppo che costituisce la tua organizzazione, ma come vedremo puoi farlo anche da solo. Ciascun componente condivide con gli altri il medesimo interesse, e cioè quello di vivere con profitto l’azienda dove opera. Il macro obiettivo del brainstorming è quello di migliorare una situazione preesistente oppure risolvere un problema.

I partecipanti si riuniscono attorno ad un tavolo in un luogo tranquillo e confortevole. Un conduttore/moderatore, che conosce bene gli estremi e i limiti del problema da sottoporre, guida i componenti della sessione a produrre delle idee, anche stravaganti, scrivendole su un foglio in modo riservato.

Allo scadere di un tempo prestabilito si confrontano le diverse soluzioni. In base ai principi di attuazione, convenienza e compatibilità tra le idee, si giungerà ad associarle sino a produrre uno o più temi finali adatti allo scopo che si intende raggiungere e della cui validità saranno tutti persuasi.

Abbiamo fatto l’esempio del brainstorming per spiegare che la tecnica accorcia, e di parecchio, il normale processo decisionale verso la miglior soluzione ad un problema o obiettivo da raggiungere. Ognuno dei partecipanti, nello scrivere soluzioni o spunti mette in atto inconsciamente la modalità di risposta a delle domande interiori che stimolano la riflessione ricorrendo a doti mnemoniche, associative e anche fantasiose.

La stessa cosa può avvenire se intendi capire quale idea ritieni utile sviluppare per te a partire da questo momento, se non ci hai ancora pensato, e ciò obbedirebbe a modalità analoghe a quelle “collegiali” enunciate.

Dunque, concediti almeno un quarto d’ora di tempo per scrivere su un foglio tutto ciò che ti viene in mente dopo aver prefissato l’obiettivo del tuo business personale, della tua piccola attività imprenditoriale nella quale intendi spendere le tue nuove energie e il tuo entusiasmo.

Oltre al limite di tempo stabilisci anche un numero minimo di idee da produrre, 10 per esempio.

Nel generarle, “sospendi il giudizio”, cioè non ritenere nessuna di esse migliore dell’altra. Se così fosse, il cervello si fermerebbe al giudizio e non ti permetterebbe più di riflettere. Fai invece in modo che la tua mente e il tuo cuore, perché no, siano un’officina ricchissima di risorse.

Allo scadere del tempo… metti da parte il foglio, e non fare più nulla. Già, perché hai appena iniziato un processo di stimolazione e ciò di consueto porta a ideare altri interessanti spunti in modo piuttosto spontaneo. Solitamente il processo ideativo prosegue nelle 24 ore successive e sembra che sia quello maggiormente proficuo. Quindi torna sul foglio il giorno dopo, non appena ti saranno chiari altri elementi spendibili.

Fatto ciò devi affinare le idee in modo tale da valutare quelle attuabili, cioé corrispondenti ai principi dell’acronimo S.M.A.R.T.: Specifiche, Misurabili, Attuabili, Realistiche, Tempestive.

Il passo successivo consta nella valutazione della convenienza delle stesse sulla base del rapporto costo/beneficio e in relazione alle risorse economiche a tua disposizione.

Infine puoi unificare e classificare più idee “convincenti” in modo tale che ne diventino una e iniziare  a concentrare la tua attenzione a svilupparla sul serio e con estrema praticità!

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